SEPARAZIONE CONSENSUALE E SEPARAZIONE GIUDIZIALE: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

SEPARAZIONE CONSENSUALE E SEPARAZIONE GIUDIZIALE: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

Nov 20 2020

Per procedere alla separazione legale ci sono due possibilità: la separazione consensuale e la separazione giudiziale. Ma quali sono le differenze?

LA SEPARAZIONE CONSENSUALE

  • La separazione consensuale consiste in un accordo tra i coniugi su tutti gli aspetti che regolano la separazione, quindi un accordo sull’affidamento dei figli minori, sull’assegnazione della casa coniugale, sui tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore, sull’assegno di mantenimento per i figli, sull’eventuale assegno di mantenimento per il coniuge e sulla divisione dell’eventuale patrimonio comune.
  • In questo caso i coniugi depositano in Tribunale un ricorso congiunto contenente le condizioni di separazione concordate e il Giudice fisserà un’udienza alla quale i coniugi sono tenuti a partecipare personalmente. Dopo l’udienza il tribunale procede all’omologazione della separazione, previa verifica che l’accordo dei coniugi non sia lesivo dell’interesse dei figli. Decorsi 6 mesi dall’udienza di separazione i coniugi possono divorziare.
  • I coniugi possono essere assistiti da un unico avvocato oppure ognuno può farsi assistere da un proprio legale.
  • Le tempistiche sono molto veloci. Normalmente nel giro di poche settimane dal deposito del ricorso viene fissata l’udienza di separazione. I documenti necessari per procedere sono solo i certificati di residenza e stato di famiglia di entrambi i coniugi e l’estratto per sunto dell’atto di matrimonio da richiedere presso il comune dove è stato celebrato il matrimonio.

LA SEPARAZIONE GIUDIZIALE

  • Nel caso in cui i coniugi non riescano a trovare un accordo su uno o più aspetti relativi alla separazione è necessario procedere con la separazione giudiziale che è una vera e propria causa davanti al Tribunale.
  • Ognuno dei coniugi depositerà in giudizio i propri atti contenenti le proprie richieste e il tribunale deciderà sugli aspetti relativi alla separazione, quindi sull’affidamento dei figli minori, sull’assegnazione della casa coniugale, sui tempi di permanenza dei figli con ciascun genitore, sull’assegno di mantenimento per i figli, sull’eventuale assegno di mantenimento per il coniuge e sulla divisione dell’eventuale patrimonio comune.
  • Solo nel caso di separazione giudiziale, se richiesto espressamente, il tribunale potrà anche decidere sull’addebito della separazione cioè sulla responsabilità da attribuire a uno o a entrambi i coniugi in relazione alla fine del matrimonio a seguito di un comportamento contrario ai doveri matrimoniali(come ad esempio per la violazione del dovere di fedeltà, o di assistenza morale o materiale ).
  • Le tempistiche possono essere molto lunghe e la causa può durare anche anni. I documenti necessari per procedere sono, oltre ai certificati di residenza e stato di famiglia di entrambi i coniugi e l’estratto per sunto dell’atto di matrimonio da richiedere presso il comune dove è stato celebrato il matrimonio, anche le dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni di entrambi i coniugi. Alcuni tribunali poi chiedono di compilare un apposito modulo ove indicare tutte le proprietà, i saldi dei conti correnti, investimenti e via dicendo in modo che siano chiare la complessiva situazione patrimoniale di entrambi i coniugi.
  • Nulla esclude - e anzi ciò si verifica molto frequentemente - che una separazione iniziata come giudiziale possa trasformarsi in una separazione consensuale quando i coniugi raggiungono un accordo in corso di causa.
  • Si potrà procedere alla richiesta di divorzio decorsi 12 mesi dalla prima udienza.
  • E se uno dei coniugi è irreperibile e non ha dato più notizie di sé da anni? In questo caso l’altro coniuge dovrà necessariamente ricorrere alla separazione giudiziale.

Se avete necessità di un avvocato matrimonialista che vi possa assistere nella separazione o nel divorzio potete contattarci telefonicamente o via mail ai recapiti dello studio.

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