Separazione

Se sei intenzionato a separarti, affidati ai nostri professionisti esperti, che potranno spiegarti in modo chiaro e semplice quali sono i tuoi diritti e doveri, quali sono le conseguenze della separazione e le procedure percorribili, privilegiando soluzioni il meno traumatiche possibili quanto per i coniugi, tanto, soprattutto, per i figli.

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Di seguito sono esposti brevi cenni sull’istituto della separazione e sui procedimenti per ottenere la separazione offerti dal nostro ordinamento:

La separazione personale, a seguito di autorizzazione del Tribunale o a seguito di negoziazione assistita, non fa venire meno il rapporto matrimoniale, ma ne sospende gli effetti in attesa di un'eventuale riconciliazione o del divorzio. Si tratta, quindi, di una situazione temporanea in cui le parti mantengono lo status di coniugi, ma cessano i doveri di coabitazione e di fedeltà e si determina anche lo scioglimento dell’eventuale comunione dei beni, laddove la separazione dei beni sia stato il regime patrimoniale scelto dai coniugi invece della separazione legale.

La mera separazione di fatto - che si verifica quando una coppia si separa senza ricorrere al tribunale o al procedimento di negoziazione assistita e quindi senza alcun riconoscimento della separazione da parta dell’autorità pubblica - è irrilevante ai fini giuridici e, pertanto, non fa venir meno i doveri derivanti dal matrimonio, tra cui i doveri di coabitazione e di fedeltà.

La separazione personale, riconosciuta da un’autorità pubblica, determina molteplici implicazioni di carattere personale e patrimoniale, sia nei rapporti fra coniugi, sia nei rapporti con i figli.

Nei rapporti fra i coniugi, devono essere definite le questioni patrimoniali mediante l’assegnazione della casa coniugale, l’eventuale determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole e l’eventuale divisione dei beni comuni.

In presenza di figli dovranno essere assunte delle misure nel loro interesse, affinché il peso della separazione non abbia effetti traumatici sui figli. Dovrà quindi essere previsto il regime di affidamento (condiviso o esclusivo) e il collocamento dei figli presso uno dei genitori (o di entrambi a periodi alterni), dovranno essere regolamentati i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore e dovrà essere stabilito l’importo dell’assegno di contributo al mantenimento.

I PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE

I coniugi possono ottenere la separazione con tre tipi di procedimento:

01 Procedura consensuale innanzi al Tribunale (cosiddetta separazione consensuale)

Se i coniugi hanno raggiunto un accordo circa l’affidamento e il collocamento dei figli, la determinazione dell’assegno per il loro mantenimento, l’eventuale assegno di mantenimento per il coniuge più debole economicamente e la divisione dei beni comuni viene redatto un ricorso per la loro separazione consensuale a cura dei professionisti dello Studio. I professionisti dello Studio possono assistere entrambi i coniugi oppure uno solo dei coniugi quando l’altro è assistito da un altro avvocato.  

Il ricorso viene depositato presso il tribunale competente e successivamente viene fissata un’udienza, alla quale è necessario che i coniugi partecipino personalmente. Il procedimento si conclude con il decreto di omologa della separazione da parte del Tribunale, il quale verifica che l’accordo non violi la legge e che vengano rispettati i diritti dei figli.

Gli effetti della separazione, anche ai fini della decorrenza dei termini per la presentazione della domanda di divorzio,  decorrono dalla data in cui ha avuto luogo l’udienza (cosiddetta udienza presidenziale).


02 Procedura consensuale mediante la negoziazione assistita 

Con la separazione consensuale mediante la negoziazione assistita i coniugi possono separarsi senza la necessità di partecipare ad alcuna udienza in Tribunale, in quanto viene stilato un accordo contenente tutte le condizioni di separazione. Detto accordo viene sottoscritto dai coniugi (anche in momenti diversi) e poi viene trasmesso dagli avvocati al Pubblico Ministero per il nulla osta (se non vi sono figli) o l’autorizzazione (se vi sono figli) e successivamente trasmesso, sempre a cura degli avvocati, all’ufficiale dello stato civile per le annotazioni di legge.

I documenti necessari per procedere alla separazione consensuale sono:

  • il certificato di residenza e stato di famiglia di entrambi i coniugi, ad uso separazione (quindi esente da imposta di bollo)
  • l’estratto per sunto dell’atto di matrimonio da richiedere presso il Comune dove è stato celebrato il matrimonio.

03 Procedura giudiziale innanzi al Tribunale competente (separazione giudiziale)

Qualora le posizioni dei coniugi si rivelino inconciliabili, uno dei coniugi può iniziare la procedura per separazione giudiziale, con l'assistenza di un avvocato matrimonialista, depositando presso il Tribunale ricorso per separazione giudiziale da cui deriva l’instaurazione di una causa in cui il Giudice sarà tenuto a decidere su tutte le questioni controverse della separazione (affido dei figli, importo del loro mantenimento, importo dell’assegno di mantenimento del coniuge più debole economicamente, assegnazione della casa coniugale).

Nel corso della prima udienza il Giudice assumerà i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e dei figli e poi la causa andrà avanti fino alla pronuncia della sentenza.

I procedimenti di separazione iniziati in via giudiziale possono essere trasformati in separazione consensuale, qualora i coniugi raggiungano un accordo durante la prima udienza o successivamente, in ogni caso prima dell’emissione della sentenza.

In sede di separazione giudiziale potrà anche essere chiesto l’addebito della separazione (separazione per colpa). In questo caso, il Giudice è tenuto ad accertare a quale coniuge  vada addebitata la separazione  in considerazione  del comportamento contrario ai doveri del matrimonio.  Dall’addebito della separazione deriva che il coniuge cui è stata addebitata perde il diritto al mantenimento,  i diritti successori e  i diritti sulla pensione di reversibilità dell’altro coniuge.

I documenti necessari per procedere alla separazione giudiziale sono:

  • il certificato di residenza e stato di famiglia di entrambi i coniugi, ad uso separazione (quindi esente da imposta di bollo)
  • le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi
  • l’estratto per sunto dell’atto di matrimonio da richiedere presso il Comune dove è stato celebrato il matrimonio.

Le condizioni stabilite in sede di separazione sia consensuale che giudiziale potranno comunque essere sempre modificate (qualora intervengano fatti nuovi che cambino la situazione di uno dei coniugi o dei figli) mediante il deposito di un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione che può essere sia consensuale sia giudiziale.

Per ulteriori dettagli in materia di affidamento dei figli, assegnazione della casa coniugale, mantenimento dei figli, pensione di reversibilità e quota del TFR, si prega di visitare la sezione “Approfondimenti” di questo sito.

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